☀️🪸Wings of Snow (Fae of Snow & Ice Vol. 3) – Krista Street

Genere: Fantasy Romance
Autrice: Krista Street
Traduzione: Ester Manzini
Editore: Triskell Edizioni
Data d’uscita: 3 giugno 2026
Pagine: 320
Valutazione: ★★★☆☆
Trama
Il trono era suo… finché non le è stato strappato via. Ora dovrà riconquistarlo, anche a costo di perdere tutto.
Avrebbe dovuto vincere la Prova della Regina in Ascesa. Invece, la corona è finita sul capo della sua più grande nemica: un’arpia assetata di vendetta che ha complottato nell’ombra per distruggerla. Tradita, spezzata, costretta alla fuga, lascia il continente di Solis… e l’unico uomo che abbia mai amato.
Ma non può tornare indietro. Non ancora. Prima deve recuperare i suoi poteri, risvegliare le sue affinità e diventare abbastanza forte da combattere al fianco del suo principe… e reclamare ciò che è suo di diritto.
Circondata da nemici e tradimenti, bandita persino dal gelido nord, la sua lotta per la sopravvivenza si trasforma in qualcosa di più grande: la scoperta della donna – e della regina – che è destinata a diventare.
Perché il destino degli dèi non può essere evitato… solo conquistato.
La mia opinione
Siamo giunti al penultimo capitolo di questa saga e direi che Wings of Snow rappresenta una buona tappa prima del finale.
Abbiamo una prima parte in cui Ilara deve fuggire dalla Corte d’Inverno, accompagnata da numerosi ringhi da parte di Norivun, che deve cercarla per proteggerla da re. Poi c’è una parte centrale in cui finalmente i due suggellano il loro legame e, lasciatemelo dire, grazie agli dèi: dopo due libri passati a rincorrersi, ero più in crisi io di loro. Finalmente ce l’abbiamo fatta.
Lo spicy entra quindi a pieno ritmo nella storia e, vi dirò, per me ha un buonissimo punteggio. C’è passione, c’è coinvolgimento e l’autrice riesce a fare una cosa che apprezzo molto: renderlo intenso senza trasformarlo in qualcosa di onnipresente.
Qui non abbiamo quella fase in cui i due protagonisti si conoscono attraverso il rapporto fisico. Ilara e Norivun si appartengono, sono anime gemelle, ma Krista Street riesce comunque a spiegare il bisogno che hanno di completarsi, di essere l’appagamento l’uno dell’altra. Quindi sì, solo per lo spicy questo libro meriterebbe quattro stelle su cinque.
La parte finale, invece, ci riporta con più decisione dentro la storia principale. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui l’autrice ha legato il mondo Fae al nostro. Mi ha dato davvero l’illusione che, da qualche parte oltre un velo, possano esistere le Corti, i Fae e tutto quel mondo sovrannaturale che qui viene ampliato e intrecciato alla nostra realtà.
Grazie alla ricerca che Norivun e Ilara stanno portando avanti sul motivo per cui i campi non sono più fertili, riusciamo anche a entrare nelle altre Corti. Questo ci permette di conoscere nuovi personaggi e di ampliare molto il worldbuilding. Forse, però, anche un po’ troppo.
Alcuni personaggi non sono riuscita a sentirli davvero. Mi sono sembrati più una toccata e fuga, messi lì per aiutare la storia a proseguire, più che per aiutare i protagonisti a evolvere o a risolvere i conflitti in atto. L’ampliamento del mondo è interessante, ma non sempre ha avuto il tempo necessario per sedimentare.
Norivun, poi, ragazzo mio, noi ti vogliamo bene, ma se ringhiassi un po’ meno ne saremmo lieti tutti.
Tolto questo, il viaggio tra le Corti è stata la parte che mi è piaciuta di più: sia quella nella Corte d’Estate sia quella nella Corte sottomarina. Le descrizioni vivide che l’autrice ci propone ti fanno davvero sentire come se stessi passeggiando tra le strade delle Corti o nuotando in fondo all’oceano.
Parliamo ora della nostra protagonista. Ilara, fuggita dalla Corte d’Inverno dopo aver fallito l’ultima prova della Regina in Ascesa, deve recuperare i poteri che le sono stati bloccati e sbocciare finalmente. Devo dire che molte delle sue abilità erano intuibili: che non fosse destinata soltanto a essere una Fae mancante lo avevamo capito, o quantomeno sospettato.
L’autrice, però, nel caso di Ilara costruisce una buona crescita. Anche il rapporto con Norivun è gestito bene. Mi piace che lei mantenga la propria individualità e le proprie amicizie, nonostante i ringhi di lui. Mi piace la parte delle anime gemelle, ma mi piace ancora di più che entrambi mantengano consenso, volontà e identità.
C’è quel senso di appartenenza, quel “tu sei mia e io sono tuo”, ma senza cancellare il fatto che Ilara rimanga Ilara e Norivun rimanga Norivun. Io sono io, tu sei tu, e poi insieme siamo qualcosa di più. Non è scontato e l’ho davvero apprezzato.
Il ritmo, però, non mi ha tenuta serrata alla pagina. Anzi, in alcuni momenti mi è sembrato uno stop and go continuo, e questa cosa ha fatto sì che non morissi dal desiderio di andare avanti. L’ho trovato un terzo libro che poteva essere sfruttato meglio, soprattutto considerando che siamo ormai vicini al finale della saga.
Anche il finale non mi ha dato un vero gancio. È dolce, romantico, è il coronamento di un amore, ma se fosse finito così sarei stata contenta ugualmente. Non so davvero cosa aspettarmi dal quarto e ultimo capitolo.
Il villain da sconfiggere lo conosciamo, sappiamo che è forte e sappiamo che non sarà facile. È anche abbastanza intuibile che, per riuscirci, Ilara e Norivun dovranno unire i due poli opposti dei loro poteri. Dal primo libro avevamo capito che, se lui ha poteri oscuri, lei invece è luce: uno yin e yang che si completa perfettamente.
Ora non ci resta che aspettare e vedere come Krista Street renderà epica la battaglia finale.
Come sempre, ringrazio Triskell Edizioni per portare in Italia autori e autrici nuovi e per avermi dato la possibilità di collaborare con loro.
Considerazioni finali
Wings of Snow è un terzo volume che fa avanzare la storia, consolida il legame tra Ilara e Norivun e amplia molto il mondo della saga. La parte romance funziona, lo spicy è intenso e ben gestito, e il viaggio tra le Corti regala alcune delle immagini più belle del libro.
Il limite principale, per me, sta nel ritmo. Alcune parti sembrano correre, altre rallentano, e non tutti i nuovi personaggi o passaggi del worldbuilding riescono ad avere lo spazio necessario per lasciare davvero il segno.
Rimane comunque un capitolo importante per la crescita di Ilara e per la costruzione del rapporto con Norivun. Non è il volume che mi ha tenuta più incollata alle pagine, ma prepara il terreno per uno scontro finale che, a questo punto, mi aspetto davvero grande.
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Miss F. ✒️
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