♟️🔐The Inheritance Games(The Inheritance Games vol. 1) – Jennifer Lynn Barnes

Genere: Yang Adult
Autrice: Jennifer Lynn Barnes
Traduzione: Cristina Brambilla
Editore: Sperling & Kupfer
Data d’uscita: 08/06/2021
Pagine: 387
Valutazione: ★★★★☆
Trama (senza spoiler):
Avery Grambs ha un piano: sopravvivere al liceo, ottenere una borsa di studio e cambiare vita.
Ma tutto cambia quando scopre di essere l’erede di un miliardario che non ha mai conosciuto.
Per ottenere l’eredità, dovrà trasferirsi nella sua enorme tenuta e convivere con la famiglia Hawthorne — soprattutto con i quattro nipoti del defunto Tobias Hawthorne, che credono che la fortuna spettasse a loro.
Enigmi, segreti e attrazioni pericolose si intrecciano in una partita che ha una sola regola: nessuno è davvero chi dice di essere.
La mia opinione.
L’estate della scoperta di nuovi autori è proseguita con Jennifer Lynn Barnes.
Ammetto che sono stata attirata dalla copertina prima ancora che dalla trama, ma The Inheritance Games ha saputo sorprendermi — con leggerezza, sì, ma anche con profondità.
Questo primo volume, pensato per un pubblico young adult, non delude nemmeno i lettori adulti: il mistero centrale — chi è Avery, e perché proprio lei? — tiene incollati alla pagina.
Il libro gioca spesso con il dubbio: ci porta a pensare che Avery non sia speciale, che sia solo un nome pescato a caso. Ma io non ci ho mai creduto.
Avery è sveglia, pragmatica, decisa.
Non perché ha avuto fortuna, ma perché si è fatta da sola. Dopo la morte della madre e l’indifferenza del padre, si ritrova a vivere con una sorellastra e un compagno tossico. Ma non molla.
E quando l’eredità cade su di lei come un fulmine a ciel sereno, le sue domande diventano le nostre: Perché io?
Chi sono, davvero?
Tutti i personaggi sono ben costruiti.
L’autrice, pur restando nel POV di Avery, riesce a farci entrare nel mondo affascinante e spigoloso degli Hawthorne: le figlie del magnate, i quattro nipoti (che le lettrici romantiche apprezzeranno molto…), e tutto l’entourage che ruota intorno a questa famiglia enigmatica.
Il personaggio più assente — ma in modo funzionale — è proprio Tobias Hawthorne.
È il vuoto che lascia a rendere il gioco interessante.
Uno degli aspetti che ho amato di più è il legame tra Avery e sua madre, e il gioco che facevano insieme: “Io ho un segreto.”
Perché tutti abbiamo un segreto.
E il cuore di questa storia è proprio lì.
Il mio unico timore riguarda il futuro: temo che nei prossimi volumi si possa dare troppo spazio al triangolo amoroso tra Avery e due dei fratelli Hawthorne.
Ma al momento, le aspettative sono alte.
E spero che ogni pezzo del puzzle trovi il suo posto nel modo giusto.
Quattro stelle su cinque.
Tengo la quinta per il finale.
Perché credo che questa saga abbia ancora molto da dire.
—
✍🏻 Miss F.


