🗡️🧜♀️ La regina delle sirene – To Kill a Kingdom – Alexandra Christo

Genere: Dark Fantasy per ragazzi
Autrice: Alexandra Christo
Editore: Fanucci Editore
Data d’uscita: 27/05/2021
Pagine: 348
Valutazione: ★★★★☆
Trama
Lira è una principessa sirena, letale e venerata. Ha collezionato diciassette cuori di principi, ed è la più temuta del suo regno. Ma quando infrange una regola sacra, sua madre — la Regina del Mare — la punisce trasformandola in ciò che più odia: un’umana.
Senza voce, Lira ha tempo fino al solstizio per strappare il cuore del principe Elian… oppure resterà umana per sempre.
Ma Elian, principe e cacciatore di sirene, non è uno che si lascia incantare facilmente.
E quando i loro destini si intrecciano, la caccia si trasforma in qualcosa di molto più pericoloso.
La mia opinione.
Ho letto questo libro su consiglio di alcuni membri di un gruppo Facebook dedicato al fantasy.
Temevo di trovarmi davanti all’ennesima rivisitazione della Sirenetta, ma i commenti erano così entusiasti — e il fatto che fosse autoconclusivo mi ha convinta: perché no?
E ho fatto bene.
Lira è una principessa dell’oceano, sì… ma non aspettatevi dolcezza: è una predatrice.
Elian è un principe, ma non sogna troni: vive in mare, alla guida di una ciurma che dà la caccia alle sirene.
La narrazione alterna i punti di vista di entrambi — cosa che, personalmente, amo molto.
Questa scelta permette di vivere la storia in profondità, di comprendere che non esiste un confine netto tra buoni e cattivi. Tutti noi — come i personaggi — indossiamo ruoli imposti, e a volte ci ferisce vedere qualcuno uscire dallo schema in cui lo avevamo incasellato.
La scrittura è scorrevole, il ritmo coinvolgente. Il mondo marino si intreccia con quello umano, tra punizioni, alleanze e inganni, ma ciò che colpisce davvero è il sottotesto emotivo e simbolico.
I pregiudizi, il giudicare dall’aspetto, il peso delle aspettative familiari e sociali: tutto emerge con forza, ma senza moralismi.
Lira ed Elian, da nemici naturali, si trasformano lentamente in complici. Ma non è un viaggio semplice. È anche un percorso dentro sé stessi, dove ognuno è costretto a mettere in discussione chi è, cosa desidera, e cosa è disposto a perdere per salvarsi.
Il cast secondario, l’equipaggio di Elian, è ben costruito: arguto, divertente, necessario.
La chimica tra i protagonisti è viva, fatta di battute taglienti, sguardi in trincea, e quella tensione sottile che ogni lettore ama sentire.
Se proprio devo trovare un limite, per me sono stati i monologhi interiori. Non perché siano scritti male — anzi, sono ben dosati e coerenti — ma perché a volte rallentano il mio ritmo di lettura.
È un gusto personale, e forse per altri lettori saranno proprio quei momenti a farli innamorare.
In conclusione: è un bel libro.
Si legge in fretta, non è banale, lascia spazio a emozione e riflessione.
E quando chiudi l’ultima pagina, hai ancora voglia di sapere cosa succede dopo.
Do quattro stelle su cinque, perché in certi passaggi ho faticato, ma spero che per voi non sia lo stesso.
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✍🏻 Miss F.


