🌼🪢Tight – Stretto – Alessandra Torre

Genere: Dark Romance
Autrice: Alessandra Torre
Traduzione: Daniela Rossetti
Editore: Hope Edizioni
Data d’uscita: 17 luglio 2026
Pagine: 279
Valutazione: ★★★★☆


Trama

A trentadue anni e single, ero felice della mia vita in una tranquilla cittadina. Okay, non uscivo con un uomo da due anni, avevo smesso di truccarmi e di contare le calorie, ma avevo un buon lavoro, amici fantastici e, soprattutto, la mia indipendenza.

Pensavo che non mi mancasse nulla, finché non ho incontrato lui: Brett Jacobs. Un gentiluomo in pubblico, spietato negli affari e un dio in camera da letto. Quando mi ha ribaltato l’esistenza e si è infilato in un angolo del cuore che ritenevo morto, la mia testa non ha pensato a fare domande.

Avrei dovuto vedere i segnali, i segreti che nascondeva così bene nei suoi completi su misura e nei frequenti viaggi di lavoro. Non ho notato le nocche arrossate o l’oscurità che aleggiava appena dietro al suo sorriso.

Sapevo che stavo rischiando un cuore spezzato. Non mi ero resa conto che stavo rischiando anche la vita.

Nota di contenuto

Tight è un romanzo intenso, con contenuti sensuali espliciti e tematiche delicate. La storia affronta argomenti che potrebbero risultare sensibili per alcuni lettori, tra cui rapimento, prigionia e violenza, in alcune scene descritta in modo esplicito. Si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole dei propri trigger.


La mia opinione

Mi approccio a un’autrice che conoscevo di nome, ma che non avevo ancora letto, e devo dire che sono rimasta stupita.

Siamo davanti a un dark romance con una vena thriller e io, che amo molto anche i thriller, devo ammettere di essermi concentrata quasi esclusivamente su quell’aspetto. E sì, non ho capito nulla. Cosa che, per quanto mi riguarda, considero sempre positiva. Alessandra Torre è riuscita a ingannarmi molto bene.

Essendo un dark romance, ero partita con un piccolo preconcetto sul povero Brett. Mi aspettavo un certo tipo di protagonista maschile e invece l’ho trovato molto più sfaccettato. A tratti forse anche troppo travolto dalle proprie ondate emotive, ma proprio per questo diverso da molti suoi colleghi di genere, che a volte tendono a rimanere cristallizzati nel ruolo di uomo bellissimo, pericoloso e privo di qualsiasi scrupolo o emozione che non sia possesso e desiderio.

Il libro è scritto in multi POV, con una scrittura scorrevole e dialoghi ben costruiti. Anche quando siamo nella testa dei personaggi, l’autrice riesce a mantenere il ritmo senza annoiare. Anzi, Brett è forse la mente più difficile da interpretare: i suoi capitoli sono pochi, danno indizi, ma sono indizi ambigui, e questo ti tiene costantemente in quella sensazione in cui sai che lui sta nascondendo qualcosa, ma non riesci ad afferrare se sia il cattivo della storia o il salvatore.

Per la maggior parte del tempo seguiamo Riley, la nostra protagonista. Anche lei non rispecchia appieno il canone classico. È una brava ragazza del Sud, fa un lavoro noioso ma che, tutto sommato, non le dispiace. È bella, ma non viene descritta come la più irresistibile della città, e questo rende molto più facile immedesimarsi in lei.

Riley incontra Brett durante l’addio al nubilato della sua migliore amica e la passione tra loro esplode quasi subito. Nonostante questo, lei cerca sempre di tenere i piedi ben piantati a terra e, quando capisce che qualcosa non va, prova a mettere se stessa al primo posto. E anche questo mi è piaciuto molto.

C’è un “sì, ti amo, ma amo anche me stessa”, quindi se fai qualcosa che va oltre la mia morale, io preferisco lasciarti andare piuttosto che cambiare il mio modo di essere o la mia percezione di ciò che è giusto e sbagliato.

Sono tematiche che nei libri mi piacciono molto. Io amo i dark romance, conosco i miei trigger e riesco a leggere tutto senza giudizio morale. Sono dell’idea che, finché il rapporto tossico rimane nel libro, possa essere un ottimo intrattenimento. Nella vita reale, però, non tutto va accettato o scusato per paura di perdere l’altra persona. Quindi, quando un’autrice riesce a bilanciare bene peccato, ossessione e libero arbitrio, io lo apprezzo sempre.

Mi è piaciuto anche che Brett, proprio per questa altalena di emozioni che prova, legata anche a un passato non facile e alla perdita della donna che amava, nei pochi capitoli dal suo punto di vista ci mostri una parte di sé meno scontata. Brett si fa supportare da una psicologa, e questa per me è un’altra porta aperta verso un mondo che mi piace: chiedere aiuto non è scontato, e non lo è assolutamente per i nostri tipici book boyfriend dark.

L’ultimo POV è quello di Kitten. Non vi dirò molto su di lei, anche se non sarà un lungo mistero, ma voglio parlare di come l’autrice affronta la tematica della prigionia. Kitten è stata rapita e chiusa in una cella. Non sa da quanto tempo sia lì e non sa per quanto ci rimarrà. Il tema è forte, e Kitten non se la passa bene.

Devo dire, però, che Alessandra Torre tratta violenze e abusi con una vera maestria. Sono scene forti, non lo nego, ma non le ho trovate gratuite. Non sono inserite per aumentare lo spicy, che comunque è presente nella giusta quantità tra Riley e Brett, quella che permette a noi lettrici di emozionarci e consumare litri di tè freddo. Non servono nemmeno a creare una violenza inutile o fine a se stessa.

Mi è piaciuto il modo in cui l’autrice ci porta nella mente di Kitten. Ho sentito la claustrofobia, il dolore e lo sconforto, ma anche i momenti in cui lei non si arrende e rimane aggrappata alla speranza, proprio quella speranza che il suo aguzzino vorrebbe toglierle.

I personaggi secondari non sono predominanti, ma si sentono presenti. Non sono costruiti solo per trainare la storia principale, ma lasciano la sensazione di un mondo che vive oltre i protagonisti. L’autrice riesce a creare un contesto intorno a Riley, Brett e Kitten che non ruba mai la scena, ma respira dietro di loro. A volte i personaggi sembrano comparire e scomparire, ma non danno mai l’impressione di smettere di esistere.

Mi è piaciuto anche il rapporto che Riley ha con i genitori. Non sono la meravigliosa famiglia americana perfetta, ed è proprio questo a renderli più credibili. Forse avrei voluto vedere un po’ di più come il mondo andava avanti mentre Kitten viveva la sua prigionia, ma credo che l’autrice abbia scelto di restare con lei proprio per togliere anche a noi l’idea della speranza, per chiuderci lì dentro insieme a lei.

Per concludere, Tight è un buon dark romance, capace di unire i trope del genere e andare oltre i soliti cliché. Ha quel tocco thriller che a me piace molto e che ti tiene incollata al libro fino all’ultimo istante. Per atmosfera e tensione mi ha ricordato Scomparsa di Chevy Stevens, un romanzo che avevo letto moltissimi anni fa.

Se devo trovare un difetto, io non amo particolarmente quando la narrazione va avanti e indietro nel tempo, perché è una scelta che tende a spezzarmi un po’ il ritmo. Qui, però, non è gestita male e non l’ho trovata così impattante. A volte mi ha dato solo la sensazione di voler correre, perché avevo bisogno di capire chi avesse rapito Kitten, se stesse bene e se sarebbe riuscita a sopravvivere.

Come sempre, ringrazio Hope Edizioni per portare in Italia autori e autrici interessanti e per avermi dato la possibilità di collaborare con loro.


Considerazioni finali

Tight è un dark romance che funziona perché non si limita a usare l’oscurità come decorazione. La parte sensuale c’è, la tensione romantica anche, ma il cuore del romanzo sta soprattutto nel dubbio, nella paura e in quella sensazione costante di non sapere mai davvero di chi fidarsi.

Brett è un protagonista più fragile e ambiguo di quanto sembri all’inizio, Riley è una protagonista capace di amare senza annullarsi, e Kitten porta nella storia la parte più dura, claustrofobica e dolorosa. È proprio l’alternanza tra queste tre prospettive a rendere la lettura coinvolgente.

Non è un libro leggero e non è una storia da affrontare senza sapere che cosa contiene, ma per chi cerca un dark romance con una componente thriller ben presente, personaggi emotivamente complessi e una tensione costruita con intelligenza, Tight è una lettura che sa lasciare il segno.


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