🏈🦜Love Bubble – Eva Inés Delgado

Genere: Sport Romance
Autrice: Eva Inés Delgado
Editore: Self-publishing
Data d’uscita: 14 giugno 2026
Pagine: 631
Valutazione: ★★★☆☆
Trama
Lui è il suo coach.
Per lui lei è proibita.
Ma smettere di volerla non è contemplato.
Nick Preskot ha costruito la sua vita su regole inviolabili.
Ex quarterback rispettato e acclamato da tutti, si è ritirato dal football troppo presto per qualcosa che andava oltre il suo potere.
Ora è al di là del campo come allenatore della Sample’s Bulls.
Autorità, professionalità, distanza e disciplina sono le sue parole d’ordine, finché non incontra lei…
L’off limits più faticoso che un giovane quarterback possa imporsi. Esmeralda Campel non vive secondo le regole. Non può permetterselo. Viene dal niente, è abituata a lottare e non abbassa la testa davanti a nessuno.
Nemmeno davanti a lui.
Un solo sguardo è sufficiente ad accendere il conflitto, il fuoco divampa tra loro e ogni parola lo rende più fatale.
E quando Esmeralda compie diciotto anni, la linea di confine che li separava smette di proteggerli. Per sempre.
Quel confine che non dovrebbero oltrepassare ma che nessuno dei due vuole davvero rispettare.
Nick è ancora il suo coach.
Esmeralda è l’unica cosa che non riesce a controllare nella sua vita.
L’attrazione sapientemente celata per non compromettere la sua carriera sta diventando ingestibile.
Più cercano di allontanarsi… più il desiderio prende il sopravvento.
Lei lo sfida.
Lui la mette con le spalle al muro.
Lei lo provoca.
Lui smette di trattenersi.
E quando si supera il limite e non c’è più regola che valga… che cosa può succedere tra un coach e l’allieva che doveva solo allenare?
Ce la faranno Nick ed Esmeralda a rispettare il confine o rischieranno lanciandosi in mezzo alle fiamme?
La mia opinione
Non conoscevo l’autrice e non avevo mai letto nulla di suo, quindi quando mi ha contattata per questa collaborazione e mi ha sottoposto la trama di Love Bubble, non sono riuscita a resistere. Ho accettato e la ringrazio molto, perché per me è sempre interessante conoscere autori e autrici che non avevo ancora incontrato.
Love Bubble è un romanzo a doppio POV: da una parte abbiamo Esmeralda, una ragazza povera, con una famiglia problematica alle spalle, un fratello che la ama, un padre violento e una madre costretta a lasciarla per darle una possibilità; dall’altra abbiamo Nick, un ex giocatore di football che ha dovuto abbandonare prematuramente lo sport che amava ed è tornato nella sua vecchia città per allenare nel liceo che un tempo era stato anche il suo.
Leggendo questo libro si percepisce subito quanto la scrittura dell’autrice sia ricca, curata e molto ricercata. L’uso dell’italiano è estremamente forbito e, se questo funziona bene nelle parti di prosa, nelle descrizioni e nei momenti più introspettivi, per me ha reso alcuni dialoghi un po’ meno naturali e meno colloquiali.
Nelle parti descrittive, invece, questo tipo di linguaggio permette di vedere e sentire moltissime sfumature. Si percepisce una grande attenzione alla parola, all’immagine e all’emozione che si vuole trasmettere. Allo stesso tempo, però, ho avuto qualche difficoltà con l’equilibrio tra dialoghi interiori e dialoghi tra i personaggi. Personalmente faccio più fatica quando i primi sono molto più presenti dei secondi, perché è un tipo di scrittura che rallenta il mio modo di leggere.
Non lo considero un vero e proprio difetto, perché so benissimo che per un altro lettore può essere l’esatto contrario: avere molti pensieri, molte riflessioni e molti dialoghi interiori permette di entrare in profondità nella mente dei protagonisti. Per me, però, in alcuni momenti ha appesantito un po’ il ritmo.
I protagonisti non ricalcano pienamente i trope del genere e questo, per me, è sempre positivo. Mi piace quando gli autori prendono dinamiche che conosciamo e che amiamo, ma riescono comunque ad arricchirle e a renderle personali.
Esmeralda è forte, resiliente e soprattutto non rimane mai in attesa. Non lo fa nella prima fase, quando prova a conquistare il freddo e rigido Nick, e non lo fa nemmeno quando tutto sembra precipitare. Non è perfetta: sbaglia, si agita, combina casini, prende decisioni impulsive. Insomma, è viva.
Nick, al contrario di molti protagonisti maschili del genere, sa che Esmeralda non gli è indifferente, ma ha un codice morale molto forte. A volte anche troppo forte per i miei gusti. Questo fa sì che, per più di metà libro, i due si rincorrano senza mai cedere davvero a quello che provano. È uno slow burn davvero slow, quindi se vi piacciono i protagonisti che si guardano, si innamorano e dopo cinquanta pagine si sposano e mettono su casa, ecco, forse questo non è il libro che fa per voi.
Questo è un libro che ti fa arrabbiare con Nick, ti fa preoccupare per Esmeralda, ti fa ridere perché sono due teste dure, ti fa battere il cuore e, a un certo punto, ti porta anche a pensare: “Sai che c’è? Se ti incontro, Nick, ti picchio”.
Lui è stata davvero la mia fatica. È un uomo che ha delle cicatrici, ma non cicatrici ancora aperte e sanguinanti. Ha chiuso con il suo passato, è un uomo pronto a vivere il futuro, senza veri conti in sospeso. Ha quasi trent’anni e, nonostante questo suo voler vivere la vita positivamente, tende a chiudersi troppo velocemente al primo scossone.
Anche lui è umanamente imperfetto, e questo ci sta, però avrei voluto che facesse quel passo in più verso la risoluzione del conflitto finale. Invece, in alcuni momenti, ho avuto la sensazione che fosse quasi costretto ad aprire gli occhi, più che arrivarci davvero da solo.
Il worldbuilding è interessante. I personaggi secondari non rubano la scena, ma la accompagnano. Continuano a vivere anche quando i protagonisti non sono con loro e questa, a mio avviso, è sempre una nota positiva. È bello quando anche il mondo intorno alla coppia respira e non sembra esistere solo in funzione della storia d’amore principale.
Nonostante il romanzo superi le seicento pagine, ho avuto la sensazione che la prima metà fosse molto slow, mentre la seconda accelera in maniera piuttosto brusca. Forse avrei preferito un equilibrio maggiore tra il prima della coppia e il dopo, perché in alcuni passaggi avrei voluto restare di più dentro certe conseguenze emotive.
In questo tipo di racconto c’è sempre un evento che manda in crisi la coppia e devo dire che, in questo caso, il colpo che arriva l’ho trovato credibile. Anche la reazione di Esmeralda era davvero in linea con il suo carattere. Se avesse usato solo la parte razionale del cervello non sarebbe stata umana, non sarebbe stata giovane e, soprattutto, non sarebbe stata lei.
Ho apprezzato anche il fatto che Esmeralda sia andata avanti con la sua vita, pur rimanendo legata al ricordo dell’amore che prova e che continua a provare. Mi spiace, ma io ho tifato un po’ per Marvin. Giusto un po’, lo ammetto. E sappi, Nick, che io non ti avrei perdonato così facilmente.
Lo spicy è ben dosato: mi è piaciuto, è sexy, ben scritto, mai forzato o inserito solo per riempire le pagine. In quei momenti Nick mi è piaciuto molto, perché riesce a fermarsi e a mettere Esmeralda prima di se stesso. Avrebbe potuto prendere, invece capisce che quel momento non è solo suo. Ho apprezzato anche che lo spicy non venga usato per allungare inutilmente la storia, ma per aiutarci a capire meglio sia Nick sia Esmeralda.
Considerazioni finali
Love Bubble è un romanzo corposo, intenso e molto introspettivo, con due protagonisti che non percorrono la strada più semplice. Esmeralda è sicuramente il personaggio che ho sentito di più: impulsiva, forte, fragile, testarda e viva in ogni sua contraddizione. Nick, invece, è stato più difficile da amare, proprio perché il suo codice morale e la sua tendenza a chiudersi lo rendono spesso frustrante.
È una storia che ha tanti elementi interessanti: lo sport romance, il rapporto proibito tra coach e allieva, lo slow burn, i personaggi secondari presenti e un mondo narrativo che non resta immobile sullo sfondo. Allo stesso tempo, per il mio gusto personale, il ritmo non è sempre equilibrato e la scrittura molto ricercata, soprattutto nei dialoghi, mi ha tenuta a volte un po’ distante.
Rimane comunque un romanzo che si fa leggere, che sa creare tensione e che mostra una cura evidente nella costruzione emotiva dei personaggi. Non è stata una lettura perfetta per me, ma è stata una lettura interessante, diversa da altri sport romance e capace di farmi discutere con i protagonisti come se fossero persone vere. E, nel bene o nel male, quando un libro ti porta a farlo, qualcosa ti ha lasciato.
Ringrazio Eva Inés Delgado per la copia ARC e per la fiducia.
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Miss F. ✒️
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