🐉🩶Quasi tenebra ( La Confraternita del Pugnale Nero Vol. 2) – J.R. Ward

Genere: Paranormal Romance
Autrice: J.R. Ward
Traduzione: Elena Togliani
Editore: Mondadori
Data d’uscita: 13/04/2010
Pagine: 454
Valutazione: ★★★★☆
Trama (senza spoiler):
Rhage è il più bello della Confraternita. Il più desiderato. Il più affascinante.
Ma dietro il suo aspetto perfetto, si nasconde una maledizione: una bestia terribile e incontrollabile che vive dentro di lui. Un demone che può uscire solo con sangue, sesso o rabbia.
Mary Luce è una donna umana, segnata dal dolore.
La vita le ha tolto tanto, e lei si è convinta di non avere più diritto all’amore.
Quando Rhage entra nella sua esistenza, Mary lo respinge. Troppe differenze. Troppa paura.
Eppure, quella connessione è reale. Irresistibile. Potente.
Ma anche pericolosa.
Perché a volte, amare qualcuno significa lasciarlo andare.
La mia opinione.
Con Quasi tenebra si entra davvero nel cuore della saga.
La Confraternita prende forma, i legami si intrecciano, il mondo creato da J.R. Ward si espande.
E soprattutto, ci si comincia ad affezionare. Perché questi vampiri — tutti così diversi tra loro — hanno qualcosa di autentico. Di fragile. Di ferito.
Il secondo volume ruota attorno a Mary e Rhage.
Lei è, in assoluto, uno dei personaggi più profondi che la Ward abbia creato: ha sofferto nel corpo e nell’anima, ha conosciuto la malattia, la solitudine, il senso di colpa. È una donna convinta di non meritare l’amore — e forse, proprio per questo, ogni emozione che prova è più intensa, più lacerante.
Rhage è l’esatto opposto: bellissimo, sicuro, adorato da tutti. Ma è solo apparenza.
La bestia che vive in lui è reale.
E lui la tiene a bada come può: con il sesso, con lo scontro, con il disprezzo verso se stesso.
Fino al momento in cui sente la voce di Mary.
E qualcosa cambia.
Il loro rapporto è un continuo avvicinarsi e respingersi. Mary lo allontana per paura, Rhage si ostina per istinto — ma ciò che li lega va oltre la logica, oltre le razze, oltre la morte stessa.
E il modo in cui Ward racconta questo legame è straziante e meraviglioso.
Mary non è come Marissa.
Non è una nobile, non è una vampira, non ha nulla da offrire secondo i suoi canoni.
Eppure Rhage la guarda come se fosse l’unica cosa che conta.
E questo basta.
In Quasi tenebra si alza l’asticella.
Ward introduce nuovi personaggi fondamentali — come John (che mi ha già colpita profondamente) e soprattutto Bella (la mia preferita… ma ne parleremo nella prossima recensione).
Si comincia a intravedere la figura dell’Omega, la creatura oscura che ha generato i Lesser, e il mondo della Confraternita si fa sempre più stratificato, sempre più interessante.
I POV multipli continuano a funzionare, anzi: in questo libro li ho sentiti ancora più integrati. I villain non sono solo comparse: sono parte attiva della storia, e ci permettono di vedere anche l’altra faccia della guerra.
A livello emotivo, Quasi tenebra mi ha coinvolta di più rispetto al primo volume.
Mary e Rhage hanno un’intensità che mi è rimasta addosso.
Lei con le sue cicatrici invisibili, lui con la sua fame costante di equilibrio, contatto, senso.
Rhage è disposto a tutto pur di salvarla. Anche a perderla.
E questo, per me, è amore.
Quattro stelle su cinque.
Perché Mary mi ha spezzata, e Rhage mi ha fatto venire voglia di abbracciare anche la bestia.
—
Miss F.


