👑🗡️La Guerra delle Dieci Regine Urano Saga Vol. 1 Nisha J. Tuli

Genere: Fantasy romantico
Autrice: Nisha J. Tuli
Editore: Newton Compton Editori
Data d’uscita: 5 marzo 2024
Pagine: 528
Valutazione: ★★★☆☆


Trama
La prigione di Nostraza è un luogo terribile, in cui la speranza è un miraggio e i detenuti sono disposti a tutto pur di sopravvivere. Lor lo sa bene: è rinchiusa lì da dodici anni, per ordine dello spietato Re di Aurora. Ma il destino per lei ha in serbo altro.
Durante una rivolta sanguinosa, Lor viene strappata a Nostraza e condotta alla corte del Sole, nel regno di Aphelion. Lì dovrà affrontare altre nove ragazze in una competizione spietata per il titolo di Regina. Quattro prove, potenzialmente letali, la separano dalla libertà e dalla vendetta.
Perché Lor non dimentica. E se vincere vuol dire poter distruggere il Re di Aurora e salvare i suoi fratelli, allora è disposta a tutto.
Dieci tributi. Una sfida mortale. Il cuore di un Re da conquistare.


La mia opinione.
Siamo nel mondo di Urano, un universo fantasy dove convivono umani, fae, poteri e manufatti magici. Un mondo con dinamiche “medioevali” ma venature moderne, strutturato in regni con sovrani e alleanze complesse. La storia si apre con Lor, detenuta nella prigione di Nostraza insieme ai fratelli Willow e Tristan. Dopo dodici anni di reclusione, viene punita e lasciata nella “fossa”, un buco esposto agli elementi e ai mostri della foresta. Quando la prigione esplode in rivolta, Lor viene rapita.
Si risveglia ad Aphelion, ignara di essere stata scelta come decimo tributo per contendersi la corona al fianco di altre nove ragazze.

A introdurla in questa nuova realtà è Gabriel, fae supremo e guardia reale, l’unico a sapere che Lor proviene da Aurora. Tutti credono che sia nata nei bassifondi di Aphelion, ma la verità è molto diversa. Le prove della competizione si dividono in grazia, resistenza, galateo, logica, ingegno e seduzione, e dureranno otto settimane. Alla fine, chi sopravvive sarà giudicata dallo specchio sacro: sarà lui a decretare la futura Regina.

Apprendiamo che ogni regno possiede un manufatto sacro, e che Aphelion, Aurora, Alluvion (con re Cyan) e Woodlands (con re Cedar) fanno parte di un sistema complesso. Ma il regno che colpisce di più — a Lor e a noi — è Heart, un reame perduto, corrotto, il cui simbolo è una pietra rosso sangue.

Lor sembra umana, ma sopravvivere dodici anni a Nostraza la rende decisamente “più” di qualunque mortale comune. E la domanda sorge spontanea: chi è davvero Lor? Perché interessa così tanto al Re Atlas? Lei stessa se lo chiede spesso, eppure non dà risposte, nemmeno a se stessa. Per ora. Se vincerà, potrà salvare i fratelli, ma a Nostraza nessuno sa se siano ancora vivi. Ed è questo a spingerla a lottare, allearsi, osservare. Nel corso del libro stringe legami con alcune concorrenti e con alcuni Fae.

Il personaggio, però, non evolve davvero. Lor ha circa 24 anni, ma a volte sembra molto più giovane: impulsiva, istintiva, spesso il suo primo riflesso è “abbatti il nemico”. Capisco che venga da dodici anni di sopravvivenza in prigione, ma in certi momenti il suo modo di reagire sembra quasi infantile. Ho faticato a ricordare che non fosse una sedicenne. Credo che l’autrice abbia volutamente alzato l’età anagrafica solo per rendere credibili alcune scene hot, che comunque restano accennate e non dominano la narrazione. Lor stessa ammette di aver usato il proprio corpo in prigione per ottenere favori — un dettaglio crudo, trattato senza sensazionalismi.

Intorno a lei, tre personaggi si distinguono:

  • Gabriel, che ha il compito di addestrarla ma è spesso diffidente. Crede che Atlas sia sospettosamente attratto da Lor e cerca di capirne il motivo.
  • Atlas, il re del Sole, è affascinato da Lor senza una spiegazione chiara. Organizza cene, la cerca, la bacia. Ma non ci viene detto davvero perché lei, e non un’altra.
  • Nadir, principe di Aurora, figlio del Re Rion. Appare poco, ma lascia il segno. È lui a indagare sulla sparizione di Lor, e subito intuisce che qualcosa non torna. Il suo legame con Lor si percepisce in poche battute, ma già potente. È anche l’unico personaggio che riesce a tenere testa al padre.

La frase che più mi ha colpita, ed è proprio di Nadir, è questa:

“Quando fosse toccato a lui legarsi a una regina, non si sarebbe accontentato di nessuna che non gli infiammasse il sangue nelle vene.”

I rapporti tra personaggi sono tutti ben delineati, anche se restano misteriosi.
✔️ Gabriel e Lor sono ostili ma rispettosi.
✔️ Atlas e Lor sfiorano la passione ma senza basi solide.
✔️ Nadir e Lor si sfiorano appena, ma lasciano intuire molto.
✔️ Il rapporto tra Nadir e suo padre, Re Rion, è devastante.
✔️ Lor odia Rion, che ha ordinato la prigionia sua e dei fratelli.

Dal punto di vista narrativo, il ritmo è discontinuo: la prima parte è lenta, introduttiva, necessaria. La seconda metà invece accelera molto, e in pochi capitoli affrontiamo tre delle quattro prove. È proprio durante la terza prova che Lor e Nadir finalmente si incontrano.
A un certo punto, ci si chiede: a cosa servono tutte queste prove, se la decisione finale spetta allo specchio? Il dubbio è legittimo. Ma è l’ultima prova, emotivamente devastante, a mostrare il cuore di Lor: proteggere ciò che ama. E quando arriva davanti allo specchio, qualcosa cambia. Capisce che Aphelion non è così diversa da Aurora o Nostraza. Ma ormai è troppo tardi per tirarsi indietro.

Il finale è aperto e sconvolgente, e prepara il terreno per il secondo volume La sfida del Re.


Considerazioni finali:
La guerra delle dieci regine è un libro introduttivo, che gioca con archetipi ben rodati (Hunger Games, The Selection, ecc.). Non è troppo spicy, né troppo casto: mantiene un equilibrio misurato. È evidente che il trono non è il fine ultimo, ma il mezzo per raccontare la vera battaglia: quella dell’identità. Lor non cerca di scoprire chi è per il mondo, ma chi è per sé stessa. E quando arriva allo specchio, finalmente decide di volerlo, quel destino.

Nadir, pur apparendo poco, è il personaggio più interessante del libro. Intuisce molto, osserva, collega i fatti. È scritto con intelligenza e sfumature. E secondo me, è il meglio riuscito del cast.

Tre stelle su cinque.
Perché questo è solo l’inizio.
Ma un inizio che promette molto, e — se continua così — potrebbe davvero conquistarmi.

Miss F.

Ti è piaciuto questo libro? Potrebbe interessarti anche la mia recensione di Il risveglio di J.R. Ward

📚 Hey, lettore!

Unisciti alla nostra community di amanti delle storie.
Ogni mese, direttamente nella tua casella di posta, troverai recensioni, novità e consigli di lettura per viaggiare tra nebbie e inchiostro.

Niente spam, solo storie. Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento.

📚 Hey, lettore!

Unisciti alla nostra community di amanti delle storie.
Ogni mese, direttamente nella tua casella di posta, troverai recensioni, novità e consigli di lettura per viaggiare tra nebbie e inchiostro.

Niente spam, solo storie. Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento.

📚 Hey, lettore!

Unisciti alla nostra community di amanti delle storie.
Ogni mese, direttamente nella tua casella di posta, troverai recensioni, novità e consigli di lettura per viaggiare tra nebbie e inchiostro.

Niente spam, solo storie. Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento.

Rispondi