🖤🕯️Porpora (Confraternita del Pugnale Nero Vol. 3) – J.R. Ward

Genere: Paranormal Romance
Autrice: J.R. Ward
Traduzione: Elena Togliani
Editore: Mondadori
Data d’uscita: 25/05/2010
Pagine: 464
Valutazione: ★★★★★
Trama (senza spoiler):
Zsadist è il più pericoloso della Confraternita.
Il più rotto.
Il più temuto.
Marchiato, silenzioso, inavvicinabile.
Nessuno osa parlargli, nessuno osa guardarlo. Nessuno — tranne lei.
Bella è una nobile aristocratica, elegante, fiera.
Potrebbe avere chiunque, ma vuole solo lui.
Zsadist, l’intoccabile. L’uomo che non si lascia toccare.
Tra loro esplode un’attrazione primordiale, ma anche un rifiuto: quello che lui prova verso se stesso.
Perché Zsadist non si crede degno.
Non di amore, non di contatto, non di redenzione.
Eppure, quando Bella viene rapita da un Lesser — David — la bestia in lui si risveglia.
Non per uccidere.
Per proteggere.
La mia opinione.
Scrivere questa recensione mi fa rivivere ogni brivido che ho provato leggendo Porpora.
Non so davvero come farò ad amare un’altra coppia come ho amato Bella e Zsadist.
Questa non è solo una storia d’amore.
È una storia di sopravvivenza.
Di perdono.
Di guarigione.
Zsadist è un personaggio che lacera.
Ha subito orrori che nessun essere vivente dovrebbe mai nemmeno immaginare. È stato ridotto in catene, schiavo, oggetto. E quegli anni lo hanno distrutto dentro. Gli hanno insegnato che l’amore è una trappola. Che il corpo è disgusto. Che la vicinanza è un veleno.
Eppure Bella lo guarda.
Lo vede davvero.
E vuole restare.
Ma Porpora non ci risparmia nulla.
Non è un libro romantico nel senso classico del termine.
È un viaggio nei traumi più profondi, nei rifiuti più laceranti, nelle ferite che non si chiudono.
E Ward ce lo fa vivere tutto, in ogni dettaglio.
Con le sue parole taglienti, crude, vere.
David — il Lesser che si “innamora” di Bella — è l’incarnazione della violenza travestita da amore.
La ossessione che dice “se non sei mia, non sarai di nessuno”.
E il modo in cui Ward lo racconta è disturbante, perché reale. Perché plausibile. Perché troppo vicino a certe dinamiche che conosciamo, purtroppo, anche nel nostro mondo.
Ma Bella non è una vittima passiva.
Non aspetta di essere salvata.
Combatte.
Con le unghie, con i denti, con ogni fibra di sé.
E quando si riprende ciò che vuole — l’uomo che vuole — lo fa con coraggio.
Con lucidità.
Con amore.
Anche in Porpora i punti di vista sono molteplici, e la coralità della saga si fa ancora più densa.
Phury — il gemello “fortunato” — emerge nella sua fragilità.
Anche lui ama Bella, ma sa rinunciare.
Con una dignità che commuove.
E questo lo rende, per me, uno dei personaggi più struggenti della Confraternita.
Il messaggio più potente di questo libro è tutto in Zsadist:
Non sei ciò che ti è stato fatto.
Non sei colpa.
Sei ciò che scegli di fare, di dare, di costruire — anche se tremi.
Zsadist deve imparare che i demoni non si uccidono.
Si accolgono.
Si tengono per mano.
E solo così, forse, si può imparare ad amare davvero.
Bella è la sua luce.
Ma è lui che deve decidere di guardarla.
Cinque stelle su cinque.
Perché ho pianto. Ho tremato.
E quando ho chiuso l’ultima pagina, sono rimasta lì.
Vuota, piena, viva.
—
Miss F.


