đ¤¸ââď¸đDismount â Lucia Franco (Off Balance #5)

Genere: Romance
Autrice: Lucia Franco
Traduzione: Cristina Fontana
Editore: Hope Edizioni
Cover: FranLu
Data dâuscita: 28 marzo 2026
Pagine: 489
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Trama:
Quello che temevamo è successo. Nel modo piĂš drammatico possibile. Un nuovo dolore, una nuova cicatrice, un nuovo distacco che minaccia di distruggerci. Io e Kova siamo piĂš forti, insieme: forse per questo il mondo continua a separarci. Sono a un passo dal traguardo, decisa piĂš che mai a fare di tutto per raggiungerlo. Ma non posso farcela, senza di lui al mio fianco. Il mio allenatore, il mio amore proibito, lâunico che non ha mai smesso di incoraggiarmi e credere in me. Ho bisogno di lui per concentrarmi, per crederci, per vincere. E dopo il sogno, al risveglio, che cosa succederĂ ? Lontano dalla gara, dalle medaglie e dai riflettori, feriti e provati, che futuro potremo avere, io e lâamore della mia vita? Dopo anni di sacrifici, uno scandalo che ancora minaccia di distruggerci e una malattia da affrontare, che futuro potrò avere io? Dismount è un taboo romance con un forte age gap, quinto e ultimo romanzo dellâacclamata serie Off Balance.
La mia opinione:
Arrivati alla fine di questa battaglia â per le Olimpiadi, ma anche per rivendicare un amore osteggiato da tutti â Dismount chiude la saga di Off Balance. E lo fa quasi correndo un poâ. Ria ha davanti le Olimpiadi, ma Kova forse non potrĂ esserci: dopo essere stati scoperti dal padre di lei, ora sembra impossibile stare insieme anche solo come allenatore e allieva.
In questâultima opera entriamo piĂš in contatto con Sophia, la madre biologica di Ria, che è probabilmente la persona che meglio può capire cosa significhi vivere un amore totalizzante cosĂŹ giovane, con una persona piĂš grande, ma anche cosa significhi crescere e guardarsi indietro chiedendosi cosa si è perso per strada. Cosa abbiamo lasciato andare per amore? Cosa avremmo dovuto capire prima? Quando ancora non siamo noi il centro del nostro mondo. PerchĂŠ sĂŹ, se non sai amare te stessa non puoi davvero amare in modo sano ed equilibrato unâaltra persona, ed è questo il messaggio piĂš forte di questo ultimo libro.
Kova e Ria sono fatti della stessa materia e sono destinati a stare insieme, ma forse solo quando entrambi avranno davvero capito chi sono e avranno imparato a camminare da soli prima di poter camminare insieme. Se è destino, sembra dirci lâautrice, nulla può spegnere quel fuoco: nĂŠ la distanza, nĂŠ il tempo, nĂŠ il silenzio.
Mi è piaciuto molto che ci sia finalmente un capitolo dal POV di Kova, ma non solo: in questo libro entriamo molto di piÚ nella sua testa. Mancava davvero vedere Ria attraverso i suoi occhi, capire come sia riuscito piÚ volte a distruggere tutto credendo di essere nel giusto. à stato quasi catartico vederlo mettersi in discussione, capire che amare qualcuno significa esserci sempre, non solo quando si vince, non solo quando si spinge, ma anche quando tutto crolla.
Ria, dal canto suo, fa qualcosa che non le avevamo mai davvero visto fare: mette se stessa al primo posto. Si allontana, prende respiro, si riscopre come individuo. Kova resta un punto fermo, ma smette di essere il centro. E questo è stato forse uno degli aspetti che ho apprezzato di piÚ.
SĂŹ, câè una leggera corsa contro il tempo, gli eventi si susseguono molto velocemente, forse troppo, ma il messaggio finale riesce comunque ad arrivare con forza. PerchĂŠ, anche se un romance non deve necessariamente insegnare qualcosa, io amo quando lo fa. E qui lo fa. Ci ricorda quanto spesso ci annulliamo per chi amiamo, quanto pensiamo di essere troppo avanti, troppo adulti, troppo definiti per fermarci e rimettere tutto in discussione.
Ria invece non si è mai fermata. Avrebbe potuto mollare tutto, avrebbe potuto fuggire, mandare Kova e la ginnastica al diavolo. Non lo ha fatto. Nemmeno quando si è ammalata. à andata avanti, forse a volte con incoscienza, ma con una determinazione che fa quasi male da guardare. Il suo sogno non era solo le Olimpiadi, era arrivare alla fine e potersi voltare indietro senza rimpianti.
Sono davvero grata a Hope Edizioni per avermi dato la possibilitĂ di leggere questa saga e di conoscere unâautrice che entra a pieno titolo tra le mie preferite. PerchĂŠ, anche se non è una storia perfetta, è una storia che crea dipendenza. Ti fa arrabbiare, ti fa soffrire, ti fa amare personaggi che a volte vorresti prendere a schiaffi. Ti fa venire voglia di fermare Ria⌠e poi la guardi volare e capisci che non potresti mai davvero trattenerla.
Considerazioni finali:
Dismount non è un finale costruito per essere perfetto, è un finale costruito per essere coerente con tutto quello che Ria e Kova sono stati lungo il loro percorso. Non chiude solo una storia dâamore, chiude un processo di crescita, soprattutto individuale. PerchĂŠ alla fine non è Kova a salvare Ria, e non è Ria a salvare Kova. Sono loro che imparano a salvarsi da soli, e solo dopo â forse â a scegliersi davvero. Ă una storia che parla di ambizione, ossessione, amore e identitĂ , e lo fa senza addolcire le cose, senza rendere facile quello che facile non è mai stato. E forse è proprio questo che resta: non la perfezione, ma la sensazione di aver attraversato qualcosa di vero, anche quando faceva male.
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Miss F. âď¸
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