🤸♀️🔥Balance – Lucia Franco (Off Balance #1)

Genere: Romance
Autrice: Lucia Franco
Traduzione: Cristina Fontana
Editore: Hope Edizioni
Cover: FranLu
Data d’uscita: 28 febbraio 2026
Pagine: 595
Valutazione: ★★★★★
Trama:
Casa, famiglia, amici, una palestra in cui ero considerata una ginnasta vincente: ho abbandonato tutto, superando le resistenze di mio padre a sapermi lontana, per allenarmi con il migliore.
Konstantin Kournakova. Russo, due ori olimpici, Kova produce campioni. È esattamente quello che mi serve per raggiungere il mio obiettivo: le Olimpiadi.
Il suo metodo è duro, il suo allenamento rigoroso, i suoi standard quasi irraggiungibili. Conosce mio padre, pensa che io sia solo una ragazzina viziata. Non vedo l’ora di smentirlo. Prova a spezzarmi, ma non sa che io do il massimo sotto pressione.
La nostra è una sfida costante, un continuo tirare fuori il meglio e il peggio dell’altro. Durante le cinquanta ore che passiamo nella sua palestra ogni settimana, però, qualcosa comincia a cambiare.
Io sono la sua ginnasta, lui è il mio allenatore. Io ho diciassette anni, lui trentaquattro. Ma sotto queste differenze di età, nazionalità e ruolo, brucia la stessa passione per questo sport. La stessa ossessione per la perfezione.
La stima cresce e, insieme a quella, anche qualcos’altro. Un sentimento intenso, inarrestabile, proibito. Un legame che, se venisse scoperto, distruggerebbe tutto.
Il mondo non capirebbe. I miei genitori scatenerebbero un putiferio. Il nostro ambiente griderebbe allo scandalo.
Ma, come quando entro in gara, tutto sparisce. Rimane solo quello che voglio ottenere: la vittoria. E Kova.
Balance è un taboo romance con un forte age gap, primo romanzo della serie Off Balance.
La mia opinione:
Prima di tutto grazie a Hope Edizioni per la copia ARC e per avermi dato la possibilità di iniziare questa serie, perché sì… è una di quelle che ti prende e non ti lascia più.
L’età è davvero solo un numero? E quando una ragazza può dirsi davvero consenziente? Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma qui il punto è chiaro: Adrianna è minorenne e Kova non è solo più grande, è il suo allenatore. E questa cosa cambia tutto.
Ho letto age gap con differenze anche più ampie, ma qui la dinamica è diversa, più scomoda, più pericolosa.
La relazione tra loro è esplosiva. Ogni pagina è un colpo al cuore, un tira e molla continuo che non stanca mai. Ti tiene lì, sospesa, anche quando vorresti dire “basta”. Considerando che è il primo di sei libri… direi che siamo partiti con il botto.
Se devo trovare un punto debole, è nella gestione dei personaggi secondari. Entrano ed escono dalla scena più in funzione della trama che come presenze vive e autonome. Hayden, soprattutto, sembra comparire solo quando serve ad aumentare la tensione o a sostenere Adrianna, e questo è un peccato.
Anche Regan, che dovrebbe essere la rivale, resta ancora poco definita: il suo odio verso Adrianna non è davvero costruito, e quando un personaggio resta semplicemente “stronzo”, perde profondità e diventa prevedibile.
Il libro è scritto interamente dal punto di vista di Adrianna e, come sapete, non è la mia scelta preferita. Questo perché Kova resta un enigma costante: spinge, tira, si avvicina e poi si allontana, dice una cosa e ne fa un’altra. Non lo capiamo mai davvero… e forse è proprio questo il punto.
Una cosa che ho amato è il lavoro sul linguaggio. Kova è russo, e si sente. Non parla in modo perfetto, fa errori realistici, e quando usa il russo non sempre viene tradotto. Se Adrianna non capisce, non capiamo nemmeno noi.
Io mi sono armata di traduttore per non perdermi nulla, ma si può anche scegliere di restare nel suo punto di vista e lasciarsi guidare solo dalle sensazioni.
Kova è adulto, ha una compagna da anni… e allo stesso tempo è geloso di Ria. E questa cosa manda fuori di testa. Non è il classico schema del genere. Qui la morale pesa davvero, il rischio è concreto, e il rapporto non è solo proibito: è pericoloso.
Non hanno contro solo le persone, ma i loro sogni, la loro reputazione… e il fatto che Adrianna sia minorenne rende tutto ancora più instabile.
La ginnastica artistica è trattata molto bene. All’inizio troviamo un piccolo glossario, ma la narrazione resta sempre ancorata alle sensazioni, alla fatica, all’ossessione. Non diventa mai tecnica fine a sé stessa, e questo funziona benissimo, soprattutto perché la palestra è il centro della loro vita.
Il gancio finale è perfetto. Io dovevo iniziare un altro libro… ma non c’è stato nulla da fare. Ho aperto subito il secondo e in meno di un giorno ero già quasi alla fine.
Tenete presente che il sesso è molto presente. Non è una componente, è parte integrante della storia. Quando c’è, è totalizzante. È intenso, esplicito, viscerale. Se siete sensibili potrebbe risultare impegnativo.
Io amo l’equilibrio, e qui siamo leggermente spostati verso l’eccesso, ma funziona perché diventa un modo per raccontare la loro dinamica. Quando sono insieme, qualsiasi pensiero lucido sparisce. Esistono solo loro due.
Nel bene.
E nel male.
Ho dato cinque stelle perché, nonostante i difetti, non ho mai avuto voglia di lasciarli andare. Per quasi seicento pagine mi hanno tenuta lì, con lo stomaco stretto e la testa piena.
Perché sono sbagliati.
E lo sai.
Ma continui a leggere.
Considerazioni finali:
Balance non è una storia che ti chiede di essere d’accordo.
Ti chiede di restare.
Di restare dentro qualcosa che ti mette a disagio, che a tratti ti fa storcere il naso, che ti porta a chiederti più volte dove sia il limite… e se quel limite sia già stato superato.
Perché questo libro non gioca sul giusto o sbagliato in modo netto. Ti mette davanti a una dinamica che sai essere problematica, e non prova ad addolcirla. Non cerca di renderla accettabile. La lascia lì, per quello che è.
E tu, come lettore, non puoi far finta di niente.
Adrianna e Kova non sono una coppia costruita per essere amata facilmente. Non sono rassicuranti, non sono lineari, non sono “giusti”. Sono tensione continua, contraddizione, attrazione e resistenza che si scontrano senza mai trovare davvero un equilibrio.
E questo li rende difficili da gestire, ma impossibili da ignorare.
Perché mentre leggi ti ritrovi a oscillare insieme a loro: tra il volerli fermare e il voler vedere fin dove possono arrivare, tra il giudicarli e il capirli, tra il rifiuto e il bisogno di continuare.
Non è una storia che ti lascia spazio per restare neutrale.
E forse è proprio questo il suo punto di forza.
Perché alla fine non ti chiedi se funzionano.
Non ti chiedi nemmeno se li approvi.
Ti rendi conto solo di una cosa:
che, esattamente come loro non riescono a stare lontani…
tu non riesci a smettere di leggerli.
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Miss F. ✒️
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