🧠🏠La Tata Perfetta – Shalini Boland

Genere: Thriller psicologico
Autrice: Shalini Boland
Traduzione: Rosanna Saraceno
Editore: Bookouture
Data d’uscita: 18 maggio 2026
Pagine: 328
Valutazione: ★★★★☆


Trama:
“Mamma, non c’è più…”

Gemma Ballantine si sta preparando per andare al lavoro una mattina, quando la figlia maggiore scende di corsa dalle scale pronunciando le parole che ogni madre teme.

La porta d’ingresso è spalancata. E la sua bambina di sei anni è scomparsa. In preda al panico, Gemma si lancia in una ricerca frenetica e angosciante.

Dopo quello che sembra un tempo infinito, la suocera Diane trova Katie che vaga smarrita a poche strade di distanza. Sollevata nel riabbracciare la sua figlia più piccola, inspirando il dolce profumo dei suoi capelli, Gemma crede che l’incubo sia finito.

Ma presto la sua famiglia perfetta comincia a sgretolarsi.

E capisce che quello era solo l’inizio…

Dall’autrice bestseller di La madre segreta e Il bambino della porta accanto, un thriller psicologico irresistibile, fatto di segreti, bugie e tradimenti, che vi lascerà senza fiato di fronte al colpo di scena finale. Se avete amato L’amore bugiardo, La ragazza del treno e Una di famiglia, questo libro fa per voi.ù


La mia opinione:
Quando mi immergo in un thriller i miei sensi sono totalmente accesi, pronti a captare ogni minimo indizio, e qui l’autrice ne semina uno solo. Una piccola nota stonata in un racconto che, fino a quel momento, sembrava quasi troppo perfetto.

Il libro si divide in due POV, se così possiamo chiamarli: quello di Gemma e quello di Sadie, la nostra tata perfetta. La scrittura è estremamente scorrevole e non ci viene mai data davvero la sensazione che Gemma stia prendendo un abbaglio, quindi schierarsi dalla sua parte viene naturale. Empatizzare con lei è semplice: è una donna che vede il proprio mondo iniziare a sgretolarsi pezzo dopo pezzo e che cerca disperatamente di tenere insieme tutto.

Nei capitoli di Sadie, invece, sappiamo subito che sta orchestrando qualcosa. Intuiamo che ha un piano, comprendiamo più o meno dove vuole arrivare, ma non ci viene mai spiegato davvero il perché. Ed è proprio qui che nasce il fascino del romanzo. Le domande si accumulano continuamente: Sadie è pazza? Sta cercando vendetta? È qualcuno che Gemma non ricorda? Oppure il collegamento riguarda Robert, il marito di Gemma?

Devo dire che arrivare alla verità prima della rivelazione finale, almeno per me, è stato praticamente impossibile, ed è una delle cose che considero fondamentali in un thriller. Quando riesci a sorprendermi davvero, hai già vinto metà della partita.

Il finale però mi ha lasciata leggermente combattuta. È coerente, funziona, il villain finale era totalmente fuori dal mio radar e questo l’ho adorato. Però l’ho trovato anche un po’ troppo rapido, quasi troppo pulito nella sua costruzione. Come dicevo prima, c’è un momento in cui l’autrice lascia trapelare una piccola stonatura e per un attimo ho pensato: “Aspetta…”. Poi però il dubbio si perde in mezzo agli eventi.

Il ritmo è serrato e gli avvenimenti si muovono molto velocemente. L’autrice riesce a tenerti agganciata alla storia dall’inizio alla fine e l’ambiguità di Sadie funziona benissimo. Non capire davvero chi sia, cosa voglia e fino a dove sia pronta a spingersi crea un senso di disagio continuo che tiene viva la tensione.

Quello che mi ha convinta meno è stata la figura di Robert. Gemma e Robert vengono descritti come la classica coppia perfetta: una bella casa, due figlie, carriere solide, una vita apparentemente invidiabile. Lui è un personal trainer, lei una donna in carriera con un’azienda propria. Ci viene detto che Robert è molto presente nella gestione familiare, eppure io quella presenza non l’ho mai davvero sentita. Anche quando tutto crolla, Robert tende quasi a ritirarsi sullo sfondo.

In generale ho trovato molto più forti le figure femminili. Gemma, Sadie, Diane… tutte hanno sfumature interessanti, tutte portano avanti il peso emotivo della storia. Robert invece mi è sembrato più una funzione narrativa che una vera colonna portante della famiglia. E credo che sia anche questo uno degli elementi che mi ha impedito di arrivare alla quinta stella.

Un altro aspetto che mi ha lasciata leggermente perplessa riguarda proprio il POV di Sadie. Adoro entrare nella mente del “cattivo”, ma qui ho avuto la sensazione che l’autrice giocasse un po’ troppo a nascondere informazioni al lettore. Funziona per mantenere il colpo di scena finale, certo, ma a tratti mi è sembrato che mancasse qualcosa. Una connessione più profonda con Sadie, una sensazione più chiara del suo modo di pensare.

Nonostante questo, se cercate un thriller veloce, scorrevole e pieno di sospetti, La Tata Perfetta riesce assolutamente nel suo obiettivo. È uno di quei libri che ti fanno fare mille domande, dove nessuno sembra colpevole e chi pensi lo sia potrebbe nascondere più di un segreto o forse nessuno, una di quelle storie dove fidarsi delle proprie sensazioni sembra impossibile, eppure, forse, erano proprio quelle sensazioni che andavano ascoltate.

Considerazioni finali:
La Tata Perfetta è un thriller psicologico che punta tutto sulla tensione e sul sospetto continuo, e devo dire che sotto questo aspetto funziona molto bene. Shalini Boland costruisce una storia capace di trascinare il lettore dentro una spirale di dubbi, piccoli dettagli e ambiguità che ti spingono a continuare pagina dopo pagina.

La forza del romanzo sta soprattutto nell’atmosfera: quella sensazione costante che qualcosa non torni davvero, che dietro la facciata perfetta di questa famiglia si nasconda un marciume pronto a emergere. E il fatto che il colpo di scena finale riesca comunque a sorprendere è un grande punto a favore.

Allo stesso tempo, però, ho avuto la sensazione che alcune dinamiche restassero troppo superficiali, soprattutto per quanto riguarda Robert e parte della costruzione psicologica di Sadie. Il libro corre molto, tiene alta l’attenzione, ma forse proprio per questo sacrifica un po’ di profondità emotiva in alcuni punti chiave.

Rimane comunque una lettura estremamente coinvolgente, perfetta per chi ama i thriller pieni di segreti, tensione familiare e personaggi ambigui. Uno di quei libri che si leggono velocemente perché hai continuamente bisogno di sapere chi sta mentendo… e soprattutto perché.

Ringrazio di cuore Bookouture per la copia ARC e per la fiducia.


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