🧠🔍 Infedele – Natalie Barelli

Genere: Thriller
Autrice: Natalie Barelli
Traduzione: Mara D’Arcangelo
Editore: Bookouture
Data d’uscita: 09/03/2026
Pagine: 338
Valutazione: ★★★★★
Trama
«Grazie», dico dolcemente quando lei mi dice che sono fortunata ad avere una famiglia così bella. Ma vorrei dirle che non è solo fortuna. Una famiglia è come una fortezza che devi difendere tutto il tempo. Non puoi rilassarti, perché c’è sempre qualcuno che cerca una breccia, sempre qualcuno che prova a entrare. Qualcuno proprio come lei…
Quando arrivo senza preavviso nello studio di mio marito, in cerca di una spalla su cui piangere dopo aver saputo che il mio miglior studente, Alex, è morto, vedo due bicchieri di vino che si stanno asciugando accanto al lavandino e la mia paura più profonda si conferma: mio marito ha una relazione.
La maggior parte delle donne cadrebbe in ginocchio in lacrime e lo caccerebbe di casa. Ma io semplicemente non riesco a farlo.
Invece torno a casa e preparo una cena salutare per i nostri figli, porto fuori il cane e svuoto la lavastoviglie senza lamentarmi. Farò in modo che lui veda che sono ancora la donna che ha sposato: attraente, di successo, il collante che tiene insieme la nostra famiglia perfetta.
Ho bisogno che questo matrimonio funzioni per proteggere un terribile segreto tutto mio, qualcosa che distruggerebbe tutto ciò per cui ho già sacrificato così tanto.
Ma quando la polizia arriva alla mia porta facendo domande sulla morte di Alex a cui non so rispondere, e iniziano ad apparire messaggi minacciosi sul mio telefono, capisco che qualcuno vicino a me mi sta osservando molto attentamente.
La verità è che nel mio matrimonio siamo in tre, ma solo uno di noi è davvero pericoloso…
Un thriller psicologico assolutamente avvincente, con un colpo di scena che ti lascerà senza fiato, perfetto per chiunque sia rimasto con la voglia di leggere ancora dopo L’amore bugiardo, Una di famiglia e Un matrimonio perfetto.
La mia opinione
Cosa mi fa capire che ho tra le mani un ottimo thriller?
Quando non riesco a fidarmi di nessuno. Nemmeno del protagonista.
E posso dirvi che Anna è stata il mio più grande enigma.
Quando mio marito mi ha chiesto se questo libro mi fosse piaciuto, gli ho risposto di sì. Gli ho detto che mi aveva tenuta in ansia e a disagio per tutto il tempo. Lui non sembrava convinto: perché qualcosa che mi fa stare a disagio dovrebbe piacermi?
La risposta è Anna.
Per tutta la lettura Anna è stata contemporaneamente la mia migliore alleata e la mia peggior nemica. Ho dubitato di ogni parola che usciva dalle sue labbra. Non entrerò nei dettagli per evitare spoiler, ma più di una volta mi sono chiesta in cosa mi fossi infilata. Eppure non sono riuscita a chiudere il libro. L’ho letto dall’inizio alla fine senza fermarmi.
Natalie Barelli prende l’idea della famiglia perfetta e la smonta pezzo per pezzo. Ci mostra che non esiste la moglie perfetta, non esiste il marito perfetto e non esiste nemmeno l’amante perfetta.
Esistono solo persone.
Persone che si riconoscono nelle proprie crepe. Che si avvicinano non per la luce che possiedono, ma per l’oscurità che condividono.
Ogni pagina di questo libro mostra quanto sia facile prendere decisioni sbagliate una dopo l’altra. E quanto sia difficile fermarsi quando ormai abbiamo iniziato.
Il romanzo è raccontato interamente dal punto di vista di Anna. Questo significa che siamo intrappolati nella sua testa. Da una parte volevo che fosse l’eroina della storia, dall’altra temevo che fosse la parte più oscura di tutto il libro.
Ed è proprio questo disagio a rendere la lettura così potente.
Nei thriller a cui sono abituata spesso esiste una figura “pulita”, qualcuno che rimane la luce dentro l’oscurità. Magari ferito, magari traumatizzato, ma comunque moralmente stabile.
Qui invece non c’è una vera zona di sicurezza.
Anna è piena di ombre. E lo capisci fin dalle prime pagine. Intuisci che dentro di lei c’è molto di più di quello che mostra. E non è mai qualcosa di rassicurante.
La narrazione è serrata. L’autrice non ti concede tempo per rilassarti. Ti trascina dentro un vortice che non si ferma mai. Anche quando vorresti mettere il libro da parte, non ci riesci. Perché vuoi capire Anna.
Vuoi capire perché è così.
Durante la lettura ho avuto la sensazione quasi fisica di vederla nella stanza. Anna era lì, seduta in un angolo, e io volevo scuoterla. Sentivo la sua insicurezza, quella voce interiore che ripete continuamente: non sono abbastanza. Non sono abbastanza bella. Non sono abbastanza amata. Non sono abbastanza intelligente.
E soprattutto: non me lo merito.
Quando finalmente qualcosa sembra andare nel verso giusto, quando viene riconosciuta, quando sembra che la sua vita possa cambiare, il lettore resta sospeso insieme a lei. Davvero mi merito quello che ho? E quanto sono disposta a lottare per tenerlo?
Il finale è stato ciò che mi ha salvata completamente.
Un colpo di scena che in parte speravo e in parte non avevo compreso del tutto. Non saprei dire se fosse stato seminato in modo troppo sottile o se fossi semplicemente troppo coinvolta nella mente di Anna per vederlo chiaramente.
Ma non mi ha delusa.
È un finale che ribalta tutto. E soprattutto è il tipo di finale che un thriller merita. Non consola. Non accarezza. Non offre un lieto fine rassicurante.
E non dirò altro, perché il finale di un thriller è come il dolce alla fine di una cena: è ciò che ricorderai più a lungo.
Questo libro merita il suo dolce.
Anche se non è perfetto.
Perché Anna non compie una vera crescita. Compie qualcosa di diverso: un riconoscimento.
E soprattutto non nega mai ciò che è davvero, nemmeno il sentimento che sta alla base di tutto. Quell’amore che, nonostante l’oscurità, resta il più grande amore della sua vita.
Considerazioni finali
Infedele è uno di quei thriller che funzionano perché non cercano di essere confortevoli.
Non ti offrono un eroe da seguire, né un punto morale sicuro in cui rifugiarti. Ti costringono invece a stare dentro la mente di qualcuno che non è sempre affidabile, qualcuno che non è sempre giusto, qualcuno che potrebbe essere colpevole tanto quanto vittima.
Ed è proprio questo a rendere la storia così potente.
Natalie Barelli prende l’idea del matrimonio perfetto e la smonta pezzo per pezzo, mostrando quanto spesso la perfezione sia solo una facciata sotto cui si nascondono paure, segreti e compromessi.
È un thriller che parla di colpa, di identità, di quanto sia difficile accettare chi siamo davvero quando le nostre scelte iniziano a inseguirci.
E forse la cosa più inquietante è proprio questa: mentre leggiamo, capiamo che Anna non è così lontana da noi come vorremmo credere.
Perché essere umani significa essere fallibili. Significa prendere decisioni sbagliate, mentire a noi stessi e convincerci che tutto andrà bene.
Fino al momento in cui non possiamo più scappare.
E allora resta solo una cosa da fare: raccogliere i pezzi di quello che rimane e capire se siamo ancora in tempo per ricomporli.
Ringrazio di cuore Bookouture per aver portato in Italia questa autrice e di avermi dato la possibilità di leggere questo libro in anteprima
✨ Vi aspetto sulla mia pagina Instagram!
Se l’articolo vi è piaciuto, vi invito a condividerlo, lasciare un like e scrivere un commento: mi aiuterete a crescere e a offrirvi sempre nuovi contenuti.
Grazie per esserci, sempre. 💜
Miss F. ✒️
Se ti è piaciuta questa recensione leggi: Prima di dire addio (Serie Nora Cooper Vol. 1) – Giulia Beyman
Se ti è piaciuta questa recensione leggi: I Bambini fortunati – Tiffany Reisz
Se ti è piaciuta questa recensione leggi: Il Compleanno (Detective Natalie Ward Vol. 1) – Carol Wyer
Se ti è piaciuta questa recensione leggi: Punto Zero (Zero Hours Vol. 1) – Aimee Nicole Walker


