🥿💄April – La lista per farlo innamorare (Family Affairs Series Vol. 1) – Cinnie Maybe

Genere: Contemporary Romance
Autrice: Cinnie Maybe
Editore: Delrai Edizioni
Data di uscita: 28 giugno 2024
Pagine: 546
Valutazione: ★★★★★


Trama

Galeotto fu l’elenco puntato… e chi lo scrisse!

April Hastings è la quarta di otto fratelli e ha ridotto la sua vita a una serie di liste che scrive e attacca ovunque, per riuscire a mantenere quanto più ordine possibile attorno a sé. L’aver vissuto in una famiglia così caotica e numerosa l’ha fatta crescere insicura e bisognosa di avere sempre tutto sotto controllo, anche a discapito delle relazioni umane, che non riesce a gestire.

Da cinque anni, infatti, è segretamente innamorata di un collega, l’aiuto-regista Hayden, ma non sa nemmeno da dove cominciare per conquistarlo.

A smuovere le acque e in suo aiuto arriva un coinquilino imprevisto che porterà non poco scompiglio. Quentin Witter è uno scultore di trent’anni, momentaneamente senza committenti, che ha bisogno di una casa a Sacramento per riuscire a piazzare le proprie opere. Ecco perché March, suo migliore amico e fratello maggiore di April, propone alla scostante sorella di ospitare il bell’artista dagli occhi azzurro-figo.

Certo non è facile vivere le emozioni senza farsi condizionare dalle paure, entrambi lo sanno molto bene, soprattutto quando c’è di mezzo una forte sintonia e una dolce attrazione. Forse i cavalieri dall’armatura scintillante non esistono davvero e il lieto fine è possibile solo nei libri, ma vale la pena vivere i sentimenti fino in fondo per scoprirlo.


La mia opinione

Ho iniziato April – La lista per farlo innamorare mentre mi trovavo su una spiaggia spagnola. Normalmente quando parto per le vacanze mi porto libri leggeri, veloci, non troppo impegnativi. April è stata una scoperta davvero interessante: non reinventa il genere, non fa nulla di eclatante, ma quello che fa lo fa bene, con ironia, liste da cui ho preso più di uno spunto e una profondità che sinceramente non mi aspettavo.

April non è la classica ragazza bellissima che non si accorge di esserlo. È una ragazza che, come molte di noi, si guarda allo specchio e vede prima di tutto ciò che non funziona. È umana, fragile ma determinata. April mi ha dato continuamente la sensazione di essere una persona reale.

Il libro è scritto interamente dal suo punto di vista e questo ci impedisce di comprendere fino in fondo le motivazioni degli altri personaggi. Come sapete il POV unico non è il mio preferito, detto questo nella testa di April ci sono stata benissimo. Ho riso, mi sono commossa e mi sono frustrata insieme a lei. Le sue contraddizioni sono parte del suo fascino, sia quando prende decisioni assurde, sia quando ignora segnali evidenti, sia quando fatica ad ascoltare davvero chi le vuole bene.

Anche il rapporto con la famiglia è complesso. Con otto fratelli sarebbe stato facile cadere nella rappresentazione della famiglia numerosa perfetta e sempre unita, invece non è così. April ha un’intera lista, o forse più di una, dedicata alla sopravvivenza quotidiana tra i suoi familiari e ai modi migliori per evitarli. March è sicuramente quello che mi ha incuriosita di più e non vedo l’ora di leggere il suo libro. Al momento sono usciti i primi quattro volumi e lui continua a essere il personaggio che più mi attira.

Anche Quentin non vive soltanto del fatto di essere il gemello di Thorn, anche se già questo basterebbe a renderlo interessante. L’autrice va oltre. È uno scultore, un uomo affascinante, ma soprattutto una persona complessa, piena di fragilità e insicurezze. Certo, tutto quello che scopriamo di lui passa attraverso ciò che racconta ad April, il modo in cui si comporta con lei e quello che March ci riferisce sul suo conto. Un po’ mi è mancato poter stare nella sua testa, ma la parte dedicata alla sua mostra d’arte compensa davvero molto.

Se devo individuare una nota stonata, non riguarda la scrittura. L’autrice dosa molto bene le parti introspettive e quelle dialogate. Io soffro spesso le lunghe riflessioni interiori, ma qui i rallentamenti sono stati pochi e mai tali da spezzare il ritmo.

Quello che mi è mancato di più è stata una maggiore consapevolezza da parte di April. Avrei voluto che arrivasse prima a comprendere ciò che provava per Hayden, per Quentin e persino per la sua famiglia. In alcuni momenti ho avuto la sensazione che dovesse sempre essere guidata o messa davanti al fatto compiuto.

Hayden, invece, l’ho trovato forse un po’ troppo leggibile. Per me era abbastanza evidente fin dalle prime pagine chi fosse davvero e cosa volesse. È anche vero che persone così esistono e che proprio nel suo essere prevedibile l’ho trovato credibile. Dopotutto, chi di noi non si è mai innamorato più dell’idea dell’amore che dell’amore stesso?

Una piccola chicca che mi porto a casa riguarda le citazioni. Io sottolineo pochissimo nei libri, ma qui ho evidenziato diversi passaggi. Uno tra tutti la citazione attribuita a Coco Chanel: “Ci sono solo tre cose che non passano mai di moda: il tubino nero, il rossetto rosso e il vero amore.” Ma la frase che più mi porterò dietro è un’altra: “La famiglia è ciò che rimane quando tutto il resto svanisce.”

Cinque stelle perché pensavo di trovarmi davanti a un’opera leggera e invece Cinnie Maybe mi ha trascinata in un mondo complesso, popolato da persone fragili, imperfette e incredibilmente reali. Ho riso, mi sono commossa e più di una volta ho chiuso il Kindle di scatto perché non volevo sapere cosa sarebbe successo dopo. Sembrava davvero che tutto stesse andando a rotoli e invece April trova dentro di sé una forza che sinceramente temevo non avesse. Alla fine riscopre se stessa e, per una volta, mette da parte le liste per iniziare semplicemente a vivere.

E io non riuscivo a smettere di leggere.


Considerazioni finali

April – La lista per farlo innamorare è uno di quei romance che all’apparenza sembrano leggeri e rassicuranti, ma che nascondono molto più cuore di quanto lascino immaginare. Non punta sui grandi colpi di scena o sulle dinamiche rivoluzionarie del genere, ma sulla costruzione di personaggi credibili, imperfetti e profondamente umani.

La vera forza del romanzo non è tanto la storia d’amore quanto il percorso di crescita di April, il modo in cui impara lentamente a lasciare andare il bisogno di controllare tutto e ad accettare che vivere significa anche rischiare di sbagliare.

È una storia che parla di famiglia, di insicurezze, di seconde possibilità e di quelle persone che arrivano nella nostra vita quando meno ce lo aspettiamo. E forse è proprio questo che rende il libro così coinvolgente: non ci racconta personaggi straordinari, ma persone nelle quali è facile riconoscersi.

Alla fine resta la sensazione di aver trascorso del tempo con qualcuno che potrebbe davvero esistere. E questo, per me, vale tantissimo.

Ringrazio di cuore Delrai per la copia ARC e per la fiducia.


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Miss F. ✒️

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